Serie D al giro di boa

17 Maggio 2025


Harlock alla ribalta!

La neo entrata si prende la vetta

Heerenveen in crisi, Fiorentina e Roma che succede?

 


Con l'archiviazione della settima giornata, si chiude il girone d’andata della Serie D nella lega Football Factory, e l’equilibrio in vetta, seppur scalfito, resta uno dei tratti più affascinanti di questa prima metà di stagione. Le sorprese non sono mancate, così come i colpi di scena, e tra esordi promettenti, rimonte brucianti e ritiri inattesi, la classifica prende forma con segnali già significativi per il futuro.

La vetta è saldamente nelle mani del Como, autentica rivelazione del campionato, che ha saputo imporsi con forza e costanza. La squadra lariana, guidata dal nuovo manager PauraLausini, ha raccolto 18 punti frutto di sei vittorie e una sola sconfitta, con un bilancio realizzativo da capogiro: 20 gol fatti e appena 7 subiti. Lo stadio Giuseppe Sinigaglia si è trasformato in un fortino dove i biancoblù hanno espresso un calcio verticale e spietato. Il talento argentino M. Carrizo, autore di 4 reti, e il dinamismo di S. Fofana, già tra i migliori MVP, sono le chiavi di un progetto vincente, ben orchestrato anche da E. Cavani, leader silenzioso e generoso, capace di fornire 3 assist decisivi. La vittoria netta contro la Salernitana per 4-1 ha consacrato la leadership di una squadra che punta dritta alla promozione.

Alle loro spalle, senza sconfitte all’attivo, troviamo il Fulham di Harlock, tecnico scaltro e pragmatico che ha saputo costruire un'identità solida attorno a una fase difensiva impenetrabile con solo 6 reti subite, non è solo la migliore difesa del campionato ma addirittura di tutta la lega. Lo storico Craven Cottage ha rivissuto notti di gloria, grazie soprattutto al centravanti A. Dovbyk, capocannoniere della squadra con 6 centri e leader degli MVP con ben 4 riconoscimenti. Il pareggio esterno per 1-1 contro il Cagliari ha leggermente frenato l'entusiasmo, ma i Cottagers restano temibili, come dimostrato nella vittoria per 2a1 contro la capolista, dove è emersa anche la classe di Oyarzabal, autore di 3 assist. Harlock sembra ormai lontano dalla lunga crisi del campionato di apertura che l'ha catapultato in serie D. E' il momento della ribalta e farà di tutto per prendersi il posto che merita

La Salernitana, terza con 12 punti, ha vissuto un’altalena emotiva e tattica, ma resta pienamente in corsa per i playoff. La mano del manager Luca1981 è evidente, soprattutto nella gestione dell’attacco, dove Romelu Lukaku si è issato in cima alla classifica marcatori con 7 reti, affiancato dallo straripante Son Heung-Min, già a quota 5. Tuttavia, i granata mostrano un preoccupante sbilanciamento: ben 15 gol subiti, molti dei quali evitabili, testimoniano la necessità di un maggiore equilibrio. L’Arechi ha visto prestazioni altalenanti, ma il potenziale resta immenso, soprattutto grazie a Memphis Depay, leader indiscusso negli assist con 6 passaggi vincenti.

Segue il Cagliari di Jepson, squadra camaleontica e capace di alternare momenti di grande calcio a blackout inspiegabili. Con 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e due sconfitte, i sardi hanno mostrato personalità, specie in casa, dove il Unipol Domus si è rivelato terreno difficile per chiunque. Il giovane Rasmus Højlund, con 5 gol e 2 assist, è l’anima offensiva dei rossoblù, mentre Nicolò Zaniolo si è distinto per visione e continuità. Il pari contro il Fulham ha dimostrato che il Cagliari può mettere in difficoltà chiunque, ma la discontinuità resta un nodo da sciogliere.

A quota 10 troviamo la Roma di Slish76, squadra dall’attacco imprevedibile ma dalla difesa ballerina. Con 15 gol incassati, i giallorossi sono la seconda peggior difesa del torneo, ma grazie ai guizzi di Mitrović (3 gol) e Sébastien Haller, hanno spesso saputo rimettersi in carreggiata. L’Olimpico ha assistito a partite rocambolesche, come la vittoria contro la Salernitana alla prima giornata o il 5-2 subito dal Como, che ha messo a nudo le fragilità di una squadra ancora alla ricerca di una chiara identità.

Assieme ai capitolini, anche la Fiorentina di Tasso condivide il sesto posto, complice una differenza reti nettamente sfavorevole (7 fatti, 15 subiti). I viola hanno mostrato sprazzi di buon calcio, ma i numeri parlano di un attacco poco prolifico e di una difesa spesso distratta. Isco è stato l’unico a brillare con una certa continuità, supportato da Mikkel Jensen, autore di 2 assist e un MVP. Al Franchi, la Viola ha alternato risultati deludenti a vittorie energiche come il recente 1-0 sull’Heerenveen.

In coda, Heerenveen fatica a tenere il passo. I ragazzi di Cile, nonostante il tifo fedele dell’Abe Lenstra Stadion, hanno conquistato solo 4 punti, con una sola vittoria all’attivo e ben 16 gol subiti. Antoine Griezmann, con 2 reti, è stato spesso troppo isolato, mentre il centrocampo non è riuscito a garantire né filtro né costruzione efficace. Il 3-3 contro il Cagliari resta uno dei pochi momenti di vera reazione, ma serve un cambio di marcia netto per evitare la retrocessione.

Infine, il Napoli ha abbandonato la competizione, decretando una serie di vittorie a tavolino che hanno alterato parzialmente l’andamento del torneo. Un'assenza che, se da un lato ha favorito alcune squadre, dall’altro ha lasciato un vuoto tecnico e narrativo difficile da colmare.

 


 

Con Como e Fulham al momento in zona promozione diretta, la battaglia per i playoff si preannuncia serrata. Salernitana, Cagliari, Roma e Fiorentina si giocano tutto nella seconda metà di stagione, mentre l’Heerenveen dovrà compiere un miracolo per mettere una pezza ad una stagione al momento disastrosa. E mentre i riflettori iniziano già a illuminare le sfide del girone di ritorno, il campionato promette scintille.

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